SINISTRO STRADALE: SPESE LEGALI DOVUTE ANCHE PER LA FASE STRAGIUDIZIALE

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 Pubblicata da: Avv. Fabio Quadri


Giudice di pace Cittadella
sentenza 485/05 del 23/12/2005
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Il Giudice di Pace di Cittadella, con la sotto riportata sentenza, conferma il consolidato principio sancito dalla Suprema Corte di Cassazione con la nota sentenza del 31 maggio 2005 n. 11606 , stabilendo che l'intervento del professionista, legale o perito, a tutela del danneggiato da incidente stradale, non solo è necessario al fine di garantire anche nella prima fase di trattazione i diritti di quest'ultimo ma, confermando altresì che il costo sostenuto per tale intervento, deve essere sempre risarcito anche se la compagnia assicuratrice liquidi il danno entro i termini previsti dalla legge. Pertanto, non si potrà ritenere neppure in futuro che gli onorari legali non siano dovuti ancorchè la compagnia provveda a liquidare il danneggiato entro i termini previsti dall'art. 148 del D.Lvo 7 settembre 2005, n.209 .

Analogamente, a prescindere se il regolamento attuativo del risarcimento diretto sarà o meno quello proposto dal Ministero, gli onorari e le spese legali, non potendo considerarsi come “danno accessorio”, categoria giuridica del resto inesistente, come affermato anche dal Presidente dell'A.N.I.A. dr. Cerchiai, ma come danno principale, dovranno sempre essere riconosciuti.

Avv. Fabio Quadri


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Giudice di Pace di Cittadella


SENTENZA N° 485 DEP. IL 23.12.2005 R.G. M" 483/05 -A CRON. N REP. N"

REPUBBLICA ITALIANA UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI CITTADELLA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO II Giudice di Pace

in persona del magistrato Dott. Francesco La Valle ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nel procedimento civile iscritto al n. 483/05 A del Ruolo Generale e promosso con atto di citazione depositato in data 12.10.2005

da

P.R. , rappresentato e difeso da Z. giusta mandato a margine all'atto di citazione notìficato e con domicilio eletto Z.. - attore;

contro

Società P.,

F Z e soc. RAS - RIUNIONE ADRIATICA DI SICURTÀ S.P.A. , in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede a Milano in Corso Italia, n. 23, tutti rappresentati e difesi dall'avv. A. giusta mandati in cale alle copie rispettivamente notificate dell'atto di citazione e con domicilio eletto presso il suo studio in Padova convenuti;

Oggetto', risarcimento danni da incidente stradale.

Conclusioni per l'attore.- "I convenuti vengano condannati al pagamento, a favore dell'attore, della somma complessiva di € 440,28 oltre alle spese di notifica, di contributo unificato e diverse non documentabili o, comunque, di quella diversa somma che risulterà di giustizia, con interessi legali dal giorno del sinistro al saldo effettivo, entro i limiti di legittimazione attiva, di valore e competenza della presente causa",

Conclusioni per i convenuti- "In via preliminare A) accertarsi e dichiararsi la nullità/inesistenza/irregolarità del mandato apposto a marsine dell'atto di citazione, per l'effetto respingendo le avverse domande, B) accertarsi e dichiararsi la carenza di legittimazione attiva di R. P. per ciò che afferisce, quanto meno, le pretese spettanze professionali dell'agenzia infortunistica Z. e. C) accertarsi e dichiararsi la carenza di legittimazione passiva di tutti i convenuti per ciò che afferisce quanto meno, pretese spettanze professionali dell'Agenzìa infortunistica. D) accertarsi e dichiararsi la nullità dell'atto di citazione. Nel merito in via principale: respingersi ogni ulteriore pretesa attorea poiché infondata in fatto in diritto e in via subordinata per la denegata e comunque non creduta ipotesi in cui dovesse risultare dimostrato un maggior danno subito dall'attore Renato Piva, mantenersi l'ulteriore obbligazioni dei convenuti nei termini di una quantificazione del dovuto".

Fatto e diritto - Con atto di citazione notificato in data 29.8.2005, P. R. conveniva In giudizio avanti questo giudice di pace F., la soc. P. e la RAS - Riunione Adriatica di Sicurtà s.p.a., esponendo quanto segue:

"Va tenuto in debita considerazione quanto affermato dalla sentenza della Cassazione Civile Sez. Ili n. 17963 del 14.12.2002 laddove afferma che "In tema di risarcimento del danno da incidente stradale , li cd. danno da fermo tecnico subito dal proprietario dell'autovettura per l'impossibilità di utilizzarla durante il tempo necessario alla sua riparazione può essere liquidato in via equitativa , indipendentemente da una prova specifica in ordine al danno subito . L'intervento di un professionista, sia esso un legale o un perito di fiducia , così come previsto dall'ari. 5 ultimo comma legge 5 marzo 2001 n. 57 e come affermato nel regime precedente dalla Corte di Cassazione (Cass. Civ. 12.10.98 n. 11090 in Giust Civ. 1999, I, 422) è necessario non solo per dirimere eventuali divergenza su punti della controversia, quanto per garantire già in questa prima fase là ove si osservi che l'istituto assicuratore non solo è economicamente più forte ma anche tecnicamente organizzato e professionalmente attrezzato per affrontare tutte le problematiche in materia di risarcimento del danno da circolazione stradale ".

I convenuti, costituitisi in giudizio per l'udienza fissata del 14,..11.2005, non contestavano la propria responsabilità in ordine al sinistro per cui è causa, ma contestavano il quantum debeatur ; sollevavano Inoltre le eccezioni preliminari di cui sopra. Alla successiva udienza del 12.12.2005 la causa passava in decisione sulle conclusioni sopra riportate.

Rileva II giudicante: - le eccezioni preliminari sono infondate. Infatti l'attore ha rilasciato allo Z. regolare mandato a norma dell'ari. 317 c.p.c., per il quale non è richiesta autenticazione; e sussista la legittimazione sia attiva che passiva, per le spese stragiudiziali, come ritenuto dalla Suprema Corte.

Nel merito, la domanda è fondata. Va riconosciuto sia il danno da fermo tecnico, sia per le spese stragiudiziali, giusta giurisprudenza della Suprema Corte pertinentemente richiamata in citazione.

Le spese seguono la soccombenza e, valutata l'entità della causa e dell'attività defensionale svolta alla stregua della tariffa professionale vigente, si liquidano come in dispositivo (comparativamente, in somma comunque inferiore a quella di € 888,32 che il procuratore dei convenuti ha chiesto nella sua nota spese).

P.Q.M.

II Giudice di Pace, definitivamente pronunciando tra le parti nella causa connotata in epigrafe, In accoglimento della domanda attorea condanna in via solidale tra loro F., soc. RAS Riunione Adriatica di Sicurtà s.p.a. in persona dei rispettivi legali rappresentanti prò tempore a pagare a P. R., a titolo di risarcimento del danno e nei sensi di cui in motivazione, la somma di € 440,28 oltre agli interessi di legge dal 16.5.2005 al saldo, e a rifondergli le spese di lite, che liquida in € 548,95 (di cui € 48,95 per anticipazioni non imponibili) e accessori.

Cittadella, 23 dicembre 2005.

Il Giudice di Pace Dott. Francesco La Vallo